Immigrazione clandestina, smantellata rete favoreggiamento: un salernitano tra gli 8 indagati
La Squadra Mobile di Bologna ha portato avanti un’indagine che ha permesso di smantellare una rete di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, usura ed estorsione. Tra gli otto indagati emergerebbe la figura-chiave di un non non meglio identificato “boss di Salerno”, referente campano che emetteva la documentazione fittizia per i lavoratori stranieri, in un sodalizio che univa l’Emilia-Romagna alla Campania in un sistema criminale, capace di muovere decine di migliaia di euro per ogni singolo ingresso irregolare. Lo riporta il sito di LiraTv. Eseguite ordinanze di custodia cautelare nei confronti di otto persone, tra cittadini italiani e cingalesi, accusate a vario titolo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, usura ed estorsione. L’inchiesta ha preso il via dalle denunce di una donna vittima di strozzinaggio, ma ha rapidamente svelato un business molto più ramificato e incentrato sull’aggiramento delle maglie del decreto Flussi. In particolare, i lavoratori extracomunitari pagavano cifre esorbitanti pur di ottenere i documenti necessari, convinti di entrare regolarmente in Italia per lavorare.





